Avevo accennato all’uso e all’importanza dei segni anticipandone alcuni tratti. Oggi, dopo alterne vicissitudini, ne parlerò più diffusamente.
Eccolo qua l’ossimoro… checché ne dica Duval
Parlo di libertà di espressione mentre mi cimento in regole per comunicare efficacemente con segni, simboli, icone, indici visivi e codici: cinesici, mimetici, prossemici nell’ambito dello spazio visivo.
Ma l’uso dei segni appropriati [...]
Sono arrivata alla stazione
Sto aspettando il treno.
Il treno è in ritardo rispetto alle previsoni
sono sicura che arriverà da un momento all’altro, mentre, magari, sto distrattamente sorseggiando una tazza di tè, oppure ingerendo uno dei miei medicinali, o, addirittura, mentre riposo gli occhi assopita.
Speriamo che qualcuno mi aiuti a salire.
et fiat lux
Dopo giorni di ritiro frustrante, sono di nuovo tra voi con qualche chilo in più rispetto all’immagine di cui al precedente post )
Tutto nasce dal fatto che sono troppo smanettona e non posso resistere alla tentazione di cambiare, modificare, fare, brigare.
Ho ancora qualcosa da sistemare, ma sostanzialmente il blog ora [...]
Un problema sul blog impedisce la corretta visualizzazione delle pagine.
In particolare, mi scuso con gli amici con cui ho il reciprocal link.
Un po’ di pazienza e tutto tornerà normale…
Nel frattempo, ammiratemi in tutto il mio splendore
Quando mi vedrai, mi avrai vista invano se il mio nome non sai qual è
da altro blog e da nick capace:
“Questa società MALATA basata su uno sviluppo esponenziale illimitato (quello che viene chiamato TUMORE in biologia) ora vacilla, entra in crisi isterica perché l’aumento dell’energia (assolutamente tardivo, purtroppo) inizia ad incidere sugli sprechi.
Che la faccia sia lo specchio dell’anima è, tutto sommato, un’affermazione abbastanza verificabile.
Che questo condizioni le nostre scelte, è pleonastico (eh?) nel senso che è chiaro che la nostra personalità influenzi le scelte, quando sono libere.
Che cosa voglio dire con ciò?
“Perché finge di leggere?”
Un attimo, gelido: la fontanella si spegne, i colombi si fermano, i suoni ghiacciano. Ripiega con cura il libro attorno all’indice della mano destra, volge lentamente la testa e mi pianta gli occhi nel cuore, duri e freddi come lame di Toledo.
Ma son secoli ormai che, a Toledo, non si forgiano [...]
Sto scherzando naturalmente.
Però mi mette una certa ilarità scoprire in questo momento che per la keyphrase “rubrica Travaglio” non solo sono posizionata – I love posizionare – in seconda e terza posizione su Google, seguita dal noto Grillo, che ha dedicato ben più di due post all’amico. Altro che i miei 2 striminziti. [...]
Cammino sicura nella penombra, non ammicco, attraverso la sala. Sono la sopresa della serata, il fiocco sul pacco regalo. Il mistero tra misteri troppo svelati.
Ho deciso di santificare la festa ringraziando un paio di persone.
Comincio con Alessandro, del quale avevo accennato nel precedente post.
Desidero ringraziarlo pubblicamente per la sua gentilezza e disponibilità, qualità poco frequenti nel web e forse anche nella vita.
E ancor di più per la sua capacità di interagire lealmente, senza arrampicarsi sugli specchi.
Con simpatia
Dedico questo brano alla sensibile Eleonora, che mi ha scritto una bella lettera dedicandomi una favola, che purtroppo non posso pubblicare.
A lei e ad Alessandro, cui farà seguito un post a sé,
e anche a me: un brano che mi trasmette sensazioni forti… specie, in giorni un po’… così…
In fondo questo blog è la sintesi di ciò che negli anni ho sparso nel web e, d’altra parte, è normale essere sempre diversi ed uguali a se stessi.
È cambiata – e anche radicalmente – la mia vita, più volte, ma, al di là della naturale evoluzione del pensiero, molte opinioni sono rimaste pressoché le [...]
Potrei vivere anche di sola forma, nella poesia.
Oggi, perduto l’utilizzo della metrica come ingrediente “musicale”, l’affermazione può apparire un paradosso; ma se ripenso al latino …
VIRGILIO: BUCOLICHE
ECLOGA I
Prima strofa
Metro = esametro dattilico
Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi
silvestrem tenui musam meditaris avena;
nos patriae fines et dulcia linquimus arva;
nos patriam fugimus: tu, Tityre, lentus in umbra
formosam [...]