SignoraAnonima on settembre 17th, 2008

Internet è uno straordinario mezzo di comunicazione.

Un medium dalle potenzialità notevoli, ci si collega al mondo con una facilità mai immaginata prima. E fin qui…

Un click e ti si apre un universo di contatti. Amicizie che vengono, vanno… 

ma non è che tutto questo abbia aumentato il potenziale di presunzione e ipocrisia?

La forza che dà uno schermo amplifica quegli aspetti che nel reale si mascherano per sopravvivere?

Sono passati molti anni ormai dall’esordio di internet, e di considerazioni ne sono state fatte tante: io più passa il tempo e più riscontro l’inconsistenza tipica dei rapporti virtuali, l’accentuazione dell’effimero.

È solo una mia sensazione? 

 

 

post correlati

9 Responses to “Che meraviglia!”

  1. no

  2. Internet è si un mezzo potente, effettivamente l’interconnessione digitale dei continenti riduce enormemente le distanze.
    Questo permette nuove occasioni di conoscenza tra le persone a prescindere dalle distanze.
    Non sono convinto invece che possa cambiare le persone, come si è si resta, alla tastiera del computer o in un salotto.

    Poi forse molto dipende dalle persone, dalle esperienze, dal proprio “Status mentiis”. No, non concordo, non concordo affatto.

  3. Ogni tanto ti faccio una visita. Scusami se non sono molto attiva.

    Interessante la tua riflessione.

    ma non è che tutto questo abbia aumentato il potenziale di presunzione e ipocrisia?

    In effetti verrebbe da pensarlo ma io credo che internet non sia molto diverso da qualsiasi ambiente ove gli altri non ci conoscono e quindi ci consente di recitare una parte (a volte per gioco, a volte per sentirsi adeguati/e all’ambiente circostante) spesso non naturale e veritiera.

    Ma questo avviene anche quando internet e’ assente. Prova a pensare agli incontri fatti (ad esempio) in vacanza, dove si conoscono persone che poi con molta probabilita’ non rivedremo piu’ e con le quali stabiliamo rapporti a volte basati sull’esagerazione, piuttosto che sulla minimizzazione di cio’ che siamo.

    Insomma, recitare fa parte dello spirito istrionico insito nell’essere umano. C’e’ chi lo fa e non se ne accorge, chi invece lo fa scientemente, per ottenere qualcosa, c’e’ chi lo fa semplicemente per prendere in giro il prossimo. E c’e’ anche chi non lo fa… ovviamente, ma si tratta di una minoranza.

    In fondo e’ il nostro modo di proteggerci. Per non farci veramente conoscere per quello che siamo. Almeno non completamente.

  4. Ogni tanto ti faccio una visita. Scusami se non sono molto attiva.

    Interessante la tua riflessione.

    ma non è che tutto questo abbia aumentato il potenziale di presunzione e ipocrisia?

    In effetti verrebbe da pensarlo ma io credo che internet non sia molto diverso da qualsiasi ambiente ove gli altri non ci conoscono e quindi ci consente di recitare una parte (a volte per gioco, a volte per sentirsi adeguati/e all’ambiente circostante) spesso non naturale e veritiera.

    Ma questo avviene anche quando internet e’ assente. Prova a pensare agli incontri fatti (ad esempio) in vacanza, dove si conoscono persone che poi con molta probabilita’ non rivedremo piu’ e con le quali stabiliamo rapporti a volte basati sull’esagerazione, piuttosto che sulla minimizzazione di cio’ che siamo.

    Insomma, recitare fa parte dello spirito istrionico insito nell’essere umano. C’e’ chi lo fa e non se ne accorge, chi invece lo fa scientemente, per ottenere qualcosa, c’e’ chi lo fa semplicemente per prendere in giro il prossimo. E c’e’ anche chi non lo fa… ovviamente, ma si tratta di una minoranza.

    In fondo e’ il nostro modo di proteggerci. Per non farci veramente conoscere per quello che siamo. Almeno non completamente.

  5. Ogni tanto ti faccio una visita. Scusami se non sono molto attiva.

    Interessante la tua riflessione.

    ma non è che tutto questo abbia aumentato il potenziale di presunzione e ipocrisia?

    In effetti verrebbe da pensarlo ma io credo che internet non sia molto diverso da qualsiasi ambiente ove gli altri non ci conoscono e quindi ci consente di recitare una parte (a volte per gioco, a volte per sentirsi adeguati/e all’ambiente circostante) spesso non naturale e veritiera.

    Ma questo avviene anche quando internet e’ assente. Prova a pensare agli incontri fatti (ad esempio) in vacanza, dove si conoscono persone che poi con molta probabilita’ non rivedremo piu’ e con le quali stabiliamo rapporti a volte basati sull’esagerazione, piuttosto che sulla minimizzazione di cio’ che siamo.

    Insomma, recitare fa parte dello spirito istrionico insito nell’essere umano. C’e’ chi lo fa e non se ne accorge, chi invece lo fa scientemente, per ottenere qualcosa, c’e’ chi lo fa semplicemente per prendere in giro il prossimo. E c’e’ anche chi non lo fa… ovviamente, ma si tratta di una minoranza.

    In fondo e’ il nostro modo di proteggerci. Per non farci veramente conoscere per quello che siamo. Almeno non completamente.

  6. 17/09 – ma non è che tutto questo abbia aumentato il potenziale di presunzione e ipocrisia?

    La forza che dà uno schermo amplifica quegli aspetti che nel reale si mascherano per sopravvivere?
    Signora-anonima

    «La psiche umana ha trovato nel web un modo terapeutico per curare le proprie insicurezze. E’ un modo effimero per uscire dal grigiore della vita, ma per alcuni pare sia l’unico che hanno per dimostrare, almeno di fronte ad una platea virtuale, che esistono.

    Nel web si puo’ essere tutto ed il contratio di tutto. Anche quello che non siamo e che forse non siamo mai neppure stati/e. Tanto chi ci conosce?
    anche nei forum “seri” non mancano di questi personaggi che divulgano tutto il loro sapere in ogni campo dello scibile umano.» Chiara di notte -18/9/08

    Che famo?

  7. Che famo?

    Espandiamo il nostro discernimento, la nostra attenzione e i nostri sensi, esattamente come in un incontro fisico che ci interessa di conoscere meglio, in fondo è uno specchio che dilata ma riflette esattamente ciò che il mondo proietta. :-) )

  8. ciao, secondo me tutto questo permette alle persone di comunicare senza filtri, si perde molto dal lato del contatto visivo e percettivo, ma si guadagna in attenzione, dopo tutto ciò che ci unisce in questo mondo nn è la nostra apparenza fisica ma il nostro potenziale inconscio e conscio, ciò che scriviamo, e come comunichiamo, i nostri pensieri, progetti, idee, tutto ciò che non è concreto e che sfugge al materiale…

  9. È vero anche che ci sono personaggi bluff che nella vita reale hanno un diverso atteggiamento.
    Persone forti nel web, che in realtà potrebbero popolare il girone degli ignavi.
    Ma questo è un problema che, con ogni evidenza, affligge più i forum e i suoi derivati… ;-)

Trackbacks/Pingbacks