SignoraAnonima on Luglio 28th, 2008

Avevo accennato all’uso e all’importanza dei segni anticipandone alcuni tratti. Oggi, dopo alterne vicissitudini, ne parlerò più diffusamente.

Eccolo qua l’ossimoro… checché ne dica Duval ;-)
Parlo di libertà di espressione mentre mi cimento in regole per comunicare efficacemente con segni, simboli, icone, indici visivi e codici: cinesici, mimetici, prossemici nell’ambito dello spazio visivo.

Ma l’uso dei segni appropriati è finalizzato a scongiurare il rischio di una codifica deviante. Ciò è possibile grazie alle condivise presupposizioni, inferenze e implicazioni.

La gestione dello spazio
.

Del resto, non deve apparire così contradditorio avere uno schema cognitivo tale da inviare messaggi atti a stabilire la risonanza cognitiva. Perché se è vero che alla base di una comunicazione emozionante c’è la creatività, è vero anche che occorre il metodo per aumentarne l’efficacia.

Non riusciremo ad evitare una decodifica aberrante - che nella vastità ed eterogeneità della rete è sempre incombente - ma riusciremo a produrre contenuti comunicativamente efficaci.

Immaginiamo una griglia divisa in 2 sezioni: semantica,  pragmatica,  tenuto altresì conto, però, che la semiotica, secondo lo schema di Morris è divisa in sintattica, semantica e pragmatica

  • La semantica è la parte della semiotica che osserva le relazioni fra i segni e l’oggetto di riferimento. Se il riferimento agli oggetti o agli eventi è chiaro e certo, i segni diventano linguaggio
  • la pragmatica, invece, studia le relazioni intercorrenti fra i segni e i soggetti che li utilizzano. Dunque un’interazione fra emittente e destinatario messo in condizione di decodificare il messaggio
  • La sintattica è lo studio di tutte le combinazioni segniche soggette alle regole sintattiche.

Fatta questa fin troppo sommaria premessa, tratterò del  solo registro comunicativo grafico sgombrando il campo dalla sintattica.

Semantica e pragmatica si suddividono ulteriormente in dimensione plastica e dimensione enunciazionale e cioè,  ciò che appare, e ciò che significa: un macrosigificante e un  macrosignificato.

Ma non voglio tediarvi con griglie, quadrati, analisi e pertanto, saltando a piè pari la parte pragmatica, mi limiterò alla dimensione plastica della semantica circoscrivendola alle categorie visive che sono topologiche,  eidetiche e cromatiche.

Le topologiche attengono i percorsi: sequenziali o assiali, scelti in fase di strutturazione di un sito web o anche di cartelloni pubblicitari, a seconda del tipo di focalizzazione richiesta.

E finalmente giungiamo alle categorie eidetiche e cromatiche - oggetto del post - e loro significati.

In estrema sintesi, abbiamo

  • Linee curve > femminilità e dolcezza
  • linee rette > dinamismo e virilità
  • linee oblique, a seconda che siano ascendenti verso destra o sinistra, e anche se si è in presenza di Afi strutturata, denotano dinamismo o, al contrario, senso di caduta
  • linee circolari aperte - semicerchi > comfort, accoglienza, apertura
  • linee circolari chiuse > chiusura
  • linee formanti un vortice > senso di evasione o movimento
  • linee spezzate - angoli acuti > aggressività
  • triangoli e piramidi > solidità, equilibrio.

Il messaggio che stiamo trasmettando  con il nostro sito o blog, corrisponde alla nostra intenzione?

Voglio dire: al di là dei fondamentali contenuti, il template scelto e/o personalizzato, in quanto elemento grafico “comunicante” e caratterizzante, è il registro comunicativo che  ci rappresenta?

Prima di tirare le somme, esaminiamo anche  le categorie cromatiche…

Au revoir

Ps: poiché questo articolo è un estratto, una sintesi di un articolo ben più approfondito che ho pubblicato su un altro blog, non è escluso che big G mi penalizzi pesantemente facendomi sparire dalle serp, causa contenuti duplicati. Ma è un rischio che corro volentieri e poi mi intriga rischiare.
Ad ogni modo, qualora ciò accadesse, mi prodigherò per riapparire ;-) altrimenti che gusto c’è a smanettare?
Buona settimana.

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3 Responses to “Cosa mi vuoi comunicare?”

  1. sempre vivo.
    e tu?
    un saluto dal tuo alex ;-)

  2. molto interessante. non so, mi sembra che il mio template, che a parte le immagini nell’header e le molte aggiunte nella sidebar ho personalizzato poco, sia abbastanza congruente con quello che voglio comunicare. prevalgono le linee rette, ma nell’insieme mi sembra abbastanza “addolcito”, non aggressivo.
    anche il tuo mi sembra adatto a quello che finora ho recepito di te. ma la striscia grigionera in alto la toglierei.

  3. Grazie Alessandro. Mi fa piacere sapere che hai verificato, anche se penso che i blog non sempre si prestino a questa possibilità.
    Ciò in quanto, nella maggior parte dei casi, si utilizzano template già confezionati e raramente personalizzati. Ancor più raramente vengono creati ex novo.
    Lo si sceglie in base al proprio gusto, cercando quello che meglio rappresenta la nostra personalità. Ed è già questo un errore, come hai compreso, perchè se è vero che deve piacere a noi, è anche vero che il messaggio che vogliamo mandare, va oltre il gusto personale.

    Io amo certi colori, ma… cosa voglio comunicare?

    L’argomento si adatta meglio ai siti (commerciali, professionali, profit e no profit), che con i siti lavorano.
    Diciamo però che in questo contesto, anche i corporate blog cercano di analizzare attentamente il layout per raggiungere l’obiettivo definito in fase di strutturazione.

    Io sono una di quelle che, almeno in questo blog, ha preso un template
    e lo ha adattato sulla base della finalità. Ma non si è costruita da zero il sito.
    Ho semplicemente personalizzato un tema.
    Il layout ben si adattava al mio obiettivo: le colonne cosi come sono, vanno bene ed i colori sono coerenti con quanto comunico.
    E’ vero anche che ho un blog di colore della famiglia dei blu, quindi molto diverso. Cosi come ne ho di colori completamente opposti, che azionano il sistema simpatico.

    Dipende
    dipende dal messaggio che si vuole veicolare.

    Parlerò dei colori di questo blog, dammi tempo, perchè in questo periodo sono piuttosto impegnata, ma lo farò presto.

    Ciao

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