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	<title>Commenti a: Comunichiamo?</title>
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	<description>Oltre l'apparenza</description>
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		<title>Di: Semantica e comunicazione. L'uso dei segni grafici &#124;</title>
		<link>http://www.signora-anonima.com/comunichiamo/comment-page-1/#comment-226</link>
		<dc:creator>Semantica e comunicazione. L'uso dei segni grafici &#124;</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 12:40:28 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Prima di tirare le somme, esaminiamo anche  le categorie cromatiche&#8230; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Prima di tirare le somme, esaminiamo anche  le categorie cromatiche&#8230; [...]</p>
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		<title>Di: Bouche</title>
		<link>http://www.signora-anonima.com/comunichiamo/comment-page-1/#comment-125</link>
		<dc:creator>Bouche</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 22:17:37 +0000</pubDate>
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		<description>Nero ... Bianco ... Rosso ... Abbigliamento.
Ultimamente ho spaziato nel viola.
Adoro il grigio nei tailleur.

Casa colori coloniali ... Tabacco, marroni, arancioni e caldi beige.

Anche se attualmente ho due stanze con le pareti blu.

Odio il marrone nell&#039;abbigliamento.

Amo i gialli caldi ... Quelli chiari mi irritano la vista.

Anche i colori pastello mi urtano ... azzurrini rosa verdolini ... Mi sanno di colori non finiti ... Lasciati a metà.

Ritengo comunque importante la scelta dei colori, e delle luci (ad esempio la posizione delle lampade in una casa per me è fonte di studio).

Mi viene in mente che quando mi trucco sono davvero ricercata nelle sfumature e nel miscelare polveri, creme colorate, linee di matite, sfumature di pennelli.
Forse troppo, quasi maniacale.
Ma anche qui ... Odio trucchi pesanti e non armonici.

Credo di essere andata O.T. ma stasera è una di quelle sere ... 

Kisses, Bouche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nero &#8230; Bianco &#8230; Rosso &#8230; Abbigliamento.<br />
Ultimamente ho spaziato nel viola.<br />
Adoro il grigio nei tailleur.</p>
<p>Casa colori coloniali &#8230; Tabacco, marroni, arancioni e caldi beige.</p>
<p>Anche se attualmente ho due stanze con le pareti blu.</p>
<p>Odio il marrone nell&#8217;abbigliamento.</p>
<p>Amo i gialli caldi &#8230; Quelli chiari mi irritano la vista.</p>
<p>Anche i colori pastello mi urtano &#8230; azzurrini rosa verdolini &#8230; Mi sanno di colori non finiti &#8230; Lasciati a metà.</p>
<p>Ritengo comunque importante la scelta dei colori, e delle luci (ad esempio la posizione delle lampade in una casa per me è fonte di studio).</p>
<p>Mi viene in mente che quando mi trucco sono davvero ricercata nelle sfumature e nel miscelare polveri, creme colorate, linee di matite, sfumature di pennelli.<br />
Forse troppo, quasi maniacale.<br />
Ma anche qui &#8230; Odio trucchi pesanti e non armonici.</p>
<p>Credo di essere andata O.T. ma stasera è una di quelle sere &#8230; </p>
<p>Kisses, Bouche.</p>
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		<title>Di: fib62</title>
		<link>http://www.signora-anonima.com/comunichiamo/comment-page-1/#comment-124</link>
		<dc:creator>fib62</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 15:18:04 +0000</pubDate>
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		<description>apporto un mio contributo a questa trattazione, allargandone un po&#039; le vedute e portandolo verso il mio piccolo mondo.

A seconda della propria composizione ciascun materiale riflette  la luce, ovvero radiazione elettromagnetica, in maniera diversa, determinandone ad esempio il colore visibile. Osservando un dipinto ad occhio nudo, però, l’immagine che otteniamo non rivela in modo preciso la curva di riflettanza, poichè i recettori nei nostri occhi sono sensibili soltanto a 3 bande, piuttosto larghe, la banda rossa, la banda verde e quella blu.
Succede così che radiazione con contenuto spettrale diverso può venire percepita avente le stesse coordinate cromatiche (metamerismo). Per esempio una luce gialla “pura”, ovvero risultante da un’emissione nella banda del giallo, può avere le stesse coordinate cromatiche di una luce gialla ottenuta per sintesi additiva di una luce rossa e una verde.
Fino a non molto tempo fa l’unico modo per documentare in modo affidabile la riflettanza di un dipinto era utilizzare uno spettrofotometro puntuale, e segnare la posizione della misura su una fotografia.
Un sistema multispettrale è invece costruito in modo da ottenere un numero molto superiore a tre di valori relativi all’intensità della radiazione alle varie lunghezze d’onda. Le possibilità di metamerismo si riducono quindi di molto.
Allo stesso modo si può ricostruire la curva dello spettro di riflettanza di un materiale, in grado di caratterizzare il materiale stesso, soprattutto se analizzato in combinazione con i corrispondenti rilievi in fluorescenza e nell&#039;IR.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>apporto un mio contributo a questa trattazione, allargandone un po&#8217; le vedute e portandolo verso il mio piccolo mondo.</p>
<p>A seconda della propria composizione ciascun materiale riflette  la luce, ovvero radiazione elettromagnetica, in maniera diversa, determinandone ad esempio il colore visibile. Osservando un dipinto ad occhio nudo, però, l’immagine che otteniamo non rivela in modo preciso la curva di riflettanza, poichè i recettori nei nostri occhi sono sensibili soltanto a 3 bande, piuttosto larghe, la banda rossa, la banda verde e quella blu.<br />
Succede così che radiazione con contenuto spettrale diverso può venire percepita avente le stesse coordinate cromatiche (metamerismo). Per esempio una luce gialla “pura”, ovvero risultante da un’emissione nella banda del giallo, può avere le stesse coordinate cromatiche di una luce gialla ottenuta per sintesi additiva di una luce rossa e una verde.<br />
Fino a non molto tempo fa l’unico modo per documentare in modo affidabile la riflettanza di un dipinto era utilizzare uno spettrofotometro puntuale, e segnare la posizione della misura su una fotografia.<br />
Un sistema multispettrale è invece costruito in modo da ottenere un numero molto superiore a tre di valori relativi all’intensità della radiazione alle varie lunghezze d’onda. Le possibilità di metamerismo si riducono quindi di molto.<br />
Allo stesso modo si può ricostruire la curva dello spettro di riflettanza di un materiale, in grado di caratterizzare il materiale stesso, soprattutto se analizzato in combinazione con i corrispondenti rilievi in fluorescenza e nell&#8217;IR.</p>
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