Allora? Qual è il suo problema?
Forse il problema vero è che siamo qui:
tutti e due a far qualcosa di importante, di unico e di grande
e io sto sempre a casa, esco poco, penso solo e sto in mutande.
Non ha interessi? Letture, viaggi, perché no … sesso; anche internet, guardi, può offrire interessanti spunti: è una finestra sul mondo, annulla le distanze, è la piazza metafisica di De Chirico che diviene mano a mano sempre più una meta fisica, si popola ed annuncia grandi imprese.
Lei utilizza internet?
Penso a delusioni, a grandi imprese, a una tailandese
ma l’impresa eccezionale, mi dia retta, è essere normale.
Quindi, normalmente, esco dopo una settimana,
non fa tanto freddo e, normalmente, incontro una puttana.
Ma le persone che, mano a mano, popolano la piazza sono fisiche o metafisiche?
A me paiono manichini, proprio quelli di De Chirico.
Un lato della piazza è popolato dai Bloggeriani, che propongono un tema al giorno, uguale per tutti, quello imposto dal telegiornale la sera precedente; le voci si mescolano, si sovrappongono, di tanto in tanto un bloggeriano alza la voce: “COME DICEVA ARTONTIDE …”; gli altri annuiscono ed avviano una meditazione su Artontide di Samotracia, o era di San Giovanni Lupatoto?
L’altro lato è occupato dai Googoliani e dai Wikipediani che, dopo aver consultato le Ultimissime Scritture, si accapigliano sul significato della visione artontidea in rapporto al vitale impulso dell’eterno femminino nella hegeliana visione epistemologica.
E scrivono … scrivono … tutti scrivono oggi; lo sa che ha scritto un libro anche uno che si chiama Michele Cocuzza? Ed una contessa che si chiama Patrizia De Blank?
Va il brusio lentamente sciamando nell’ombra lunga sfuggente della sera, che al margine del cielo volteggiando invita le stelle a scrosciante amplesso, lucciole ansiose di universale sesso. Scende dall’alto una melodia struggente che tutto avvolge in morbide spire e libera il cuore assieme alla mente: “me ne frego, manichini di ben strana razza, del vostro brusio nella finta piazza”.
Si, utilizzo internet, soprattutto per le puttane, ci sono annunci e recensioni. Scrivono gli emarginati dalla piazza, gli estranei ad Artontide. Ma mi sto ammalando, in modo grave, e le cure non mi giovano: leggo i blog. Più li leggo, più mi ammalo; più mi ammalo e più li leggo.
Potrei citarle migliaia di commenti che mi debilitano, sui ricorrenti temi di moda, ma non sarebbe sufficiente l’intera giornata; tuttavia alcuni esempi, riferiti ad un tema e ad un blog a caso, mi paiono utili, se non indispensabili, a definire meglio i contorni della patologia.
Il Commentatore Illuminato: “La triste realtà è che le genti italiane (perché il popolo italiano NON esiste se non durante le partite della Nazionale di Soccer) sono fatte di ignoranti, maleducati, profittatori e prevaricatori, quando va bene. Quando va male invece sono fatte di ladri, evasori e corruttori.”
La Famosa Blogger: “Il mio personale giudizio sugli italici? Un popolo di bambini viziati che ancora non si rendono conto di essere a bagno nella merda. Disumanizzazione, ignoranza, egoismo, insoddisfazione, invidia, sbruffoneria, ipocrisia, sociopatia. Un meccanismo che si autoalimenta in modo esponenziale, inficiando le nuove generazioni in un circolo vizioso sempre più difficile da spezzare. E le persone assennate non possono fare altro che consigliare i loro figli di fuggire dall’Italia.”
Anche io ho un blog, mi pare che lei sia prevenuto, lo veda come un momento di incontro, di socializzazione, più che di vetrina narcisistica. Piuttosto mi par di capire che il sesso non le sia indifferente, che sia ancora una attività costante, ma, se ho intuito, solo sesso mercenario. Ho captato prima il termine “delusione”, per caso:
l’hanno vista alzare la sottana, la sottana fino al pelo. Che nero!
Poi le ha detto “poveretto, il tuo sesso dallo al gabinetto”
e se n’è andata via con la sua amica, quella alta, grande fica?
Mi consenta, Maestro più adatto ad altre intraprese, lei ha capito una beata fava, capovolga la frittata ed avrà una visione di gran lunga più appropriata. Certo che si, solo sesso mercenario, e non necessariamente solo sesso:
a parte il vestito, i capelli, la pelliccia e lo stivale
aveva dei problemi anche seri, e non ragionava male.
Non so se ha presente una puttana ottimista e di sinistra,
non abbiamo fatto niente, ma non son rimasto solo, solo come un deficiente.
Nudi sul letto guardiamo il soffitto, sale dal basso una melodia struggente
che porta calore a ritmiche ondate e libera il corpo assieme alla mente:
“me ne frego, manichei di ben strana razza, del vostro brusio nella finta piazza”.
Lei va a puttane?
Io? Sono sposato e ho due figli! Ed una sana ed appagante relazione di coppia.
Ho capito, lei va regolarmente a puttane, a farsi fare cose che il sesso casalingo relega a “porcherie”; e riserva alla moglie un sempre più raro e flaccido orgasmo. Perché non le parla? Non le spiega che la monogamia è una pericolosa devianza sessuale contro natura? Liberiamo i sessi dalle antiche catene ed uniremo maggiormente i nostri cuori!
Senta, sono tutte stronzate, così si disgrega la famiglia che è il caposaldo della società, la cellula che mantiene unita la materia e rende possibile l’esistenza del corpo sociale; e dà un senso alla nostra avventura terrena, offre certezze, libera dalla paura della solitudine e del perdersi nel nulla.
Ci si perde con famiglia e senza famiglia, ci si perde perché ci si vuole perdere: i bianchi fra i neri, i musulmani fra i cristiani, i credenti fra gli atei, perfino i veneti fra i campani ed i berlinesi fra i bolognesi:
girando ancora un poco ho incontrato uno che si era perduto,
gli ho detto che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino,
mi guarda con la faccia un pò stravolta e mi dice “sono di Berlino”.
La “famiglia” è il mio tormento, non riesco a stabilirne la grandezza e il limite; a volte mi pare una esigenza trascendente, immune da condizionamenti, a volte una costrizione antropologica soggetta a manipolazioni funzionali al potere. Sempre comunque preda, nel suo incerto cammino, della vischiosa tela del sesso. Non riesco a far conciliare unione stabile della coppia e sesso con altri partner occasionali.
E allora? Accetto il declino dello stimolo sessuale nella “coppia felice” quale offerta alla causa di un bene superiore? Faccio sesso con il partner di “coppia felice” pensando ad un altro? Simulo l’orgasmo per dovere coniugale?
Io ho creduto di trovare una parziale soluzione nel sesso mercenario. Un efficace placebo alle ansie dei rimorsi da tradimento; ma come maschio sono oggettivamente avvantaggiato, non so quale possa essere il corrispettivo per la femmina.
Nel frattempo ho instaurato con La Puttana un rapporto di fiducia e gratitudine superiore a qualsiasi aspettativa, un legame forte, pulito, trasparente e non interessato, proprio perché basato sul compenso in denaro. Occhio, eh! Ho detto con “La Puttana” non con “una Puttana”!
Lei è venuto a farsi aiutare o ad aiutare?
Io son venuto a parlare a me stesso, ma con uno davanti mi è più facile.
Tutti coloro che pretendono di “insegnare” agli altri, sotto forma di “aiuto”, qual è e dove sta la Verità, mi stanno fortemente sulle palle, siano essi profeti, predicatori, filosofi, politici, giornalisti, blogger o psicoterapeuti; costoro sono il cancro dell’umanità. Chiunque esprima il proprio pensiero è bene accetto ed estremamente utile; chiunque lo esprime concludendo “questa è la scelta giusta” si merita inevitabilmente un sacrosanto “me ne frego di quello che dici”.
Comunque ero venuto a dirmi che anche la relazione con La Puttana si sta squagliando, è una relazione ormai stanca.
E bravo il nostro maestrino! Guardi che lei ha appena sentenziato, implicitamente, che alcune categorie di persone sono un cancro per l’umanità, mi sa tanto di “verità insegnata”.
Lei dice? Uhm, mi faccia pensare … toccato! Beh, nessuno è perfetto. Comunque:
mi sono rotto, torno a casa e mi rimetterò in mutande.
PRIMA DI SALIR LE SCALE MI SON FERMATO A GUARDARE UNA STELLA,
SONO MOLTO PREOCCUPATO, IL SILENZIO M’INGROSSAVA LA CAPPELLA.
HO FATTO LE MIE SCALE TRE ALLA VOLTA, MI SON STESO SUL DIVANO,
HO CHIUSO UN POCO GLI OCCHI E CON DOLCEZZA E’ PARTITA LA MIA MANO.
[Articolo di Duval]
luglio 30th, 2010 at 2:53 pm
formidabile come post erotico