<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: È normale</title>
	<atom:link href="http://www.signora-anonima.com/e-normale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.signora-anonima.com/e-normale/</link>
	<description>Oltre l'apparenza</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 12:56:24 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Bouche</title>
		<link>http://www.signora-anonima.com/e-normale/comment-page-1/#comment-445</link>
		<dc:creator>Bouche</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 06:10:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.signora-anonima.com/?p=156#comment-445</guid>
		<description>Ho notato una frase senza verbo reggente. Ops ... che sia il segnale che debbo davvero rivedere e correggere ciò che ho di più caro, e cioè il mio essere come sono, pagando dazio ma impartendo lezioni di vita? Ma che cazzona sono?
Lezioni? Ma a chi? Ai ciechi con me orba ... Eppure sono certa del possesso dell&#039;umiltà. E della capacità di chiedere scusa, della generosità di elogiare il talento e le virtù altrui. Devo solo imparare a bilanciae tutto questo, ed essere una me che devo educare. Redarguendola, reinventandola, ripulendola da retaggi popolani, ma per renderla chi? O cosa? Una che si preserva da incidenti di percorso? Cazpita pensavo fosse vivere, io, gestire le anomalie quando non piaci al mondo o quest&#039;ultimo non piace a te.
Che fò?
Allo specchio a studiare mosse e scimmiottare esasperandolo quel pizzico di classe che riservo a chi ritengo vicino per intenti e sofferenze?
Ma ... Ma ... MA ... MA VAFFAN ... VA !!!

Andata oltre, chiedo venia.

Bouche</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho notato una frase senza verbo reggente. Ops &#8230; che sia il segnale che debbo davvero rivedere e correggere ciò che ho di più caro, e cioè il mio essere come sono, pagando dazio ma impartendo lezioni di vita? Ma che cazzona sono?<br />
Lezioni? Ma a chi? Ai ciechi con me orba &#8230; Eppure sono certa del possesso dell&#8217;umiltà. E della capacità di chiedere scusa, della generosità di elogiare il talento e le virtù altrui. Devo solo imparare a bilanciae tutto questo, ed essere una me che devo educare. Redarguendola, reinventandola, ripulendola da retaggi popolani, ma per renderla chi? O cosa? Una che si preserva da incidenti di percorso? Cazpita pensavo fosse vivere, io, gestire le anomalie quando non piaci al mondo o quest&#8217;ultimo non piace a te.<br />
Che fò?<br />
Allo specchio a studiare mosse e scimmiottare esasperandolo quel pizzico di classe che riservo a chi ritengo vicino per intenti e sofferenze?<br />
Ma &#8230; Ma &#8230; MA &#8230; MA VAFFAN &#8230; VA !!!</p>
<p>Andata oltre, chiedo venia.</p>
<p>Bouche</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bouche</title>
		<link>http://www.signora-anonima.com/e-normale/comment-page-1/#comment-443</link>
		<dc:creator>Bouche</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 06:02:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.signora-anonima.com/?p=156#comment-443</guid>
		<description>Amica mia. 
In dieci giorni il mio mondo si è capovolto.
Scelte decisive, fatte con forza insospettata e finalmente ritrovata.
Ma il confronto con gli altri, con i miei simili, che amo e odio con lo stesso ardore, confronto dal quale sono uscita perdente, per questo mio fottuto vizio di non saper bilanciare emozioni, azioni e reazioni.
Sono come una ricerca &quot;random&quot; su Google ... Se sei fortunato, trovi ciò che cerchi. Ma a me raramente va di culo. 
E quindi sono arrivata alla conclusione che il mio io vada riveduto e corretto. Ma mi crea una sorta di ribellione insita nella scelta stessa.
L&#039;alternativa? Mi rassegno serenamente ad essere fraintesa, a far vivere la mia ridondanza come qualcosa di diverso, come segnali letti da occhi altrui e per questo spesso male interpretati e causa di episodi poco edificanti, che ora non tollero con la mia leggera ironia, ma con un livore feroce ... Segnali non scritti da me, o almeno non con tutti gli incisi che chi legge, per comodità e proprio uso e consumo, riesce a trovare tra le riche.

Dieci giorni e ... Fiumi di analisi gratuite, sulle quali ho riflettuto, giuste se viste dalla parte della Luna alla quale io dò le spalle. Se la lettura è sbagliata, non posso non pormi la domanda: &quot;Sarò io a scrivere in modo da non farmi capire?&quot;. Cazzo, ma io mi metto in discussione. E mi ritrovo con gente che in nome dell&#039;amore cospira, mi batte addirittura, e mi insulta.
Affetti atavici. Familiari isole. Sono tornata e lotto, ma è dura. E volutamente dai tarocchi estraggo sempre la carta dell&#039;Eremita e della Torre. Ma che senso di nausea, non trovare corrispondenza. Che paura. E questa polvere, amica mia, che non è letale, è comunque ancora venefica.
Ruggeri docet.
Con affetto.

Bouche</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amica mia.<br />
In dieci giorni il mio mondo si è capovolto.<br />
Scelte decisive, fatte con forza insospettata e finalmente ritrovata.<br />
Ma il confronto con gli altri, con i miei simili, che amo e odio con lo stesso ardore, confronto dal quale sono uscita perdente, per questo mio fottuto vizio di non saper bilanciare emozioni, azioni e reazioni.<br />
Sono come una ricerca &#8220;random&#8221; su Google &#8230; Se sei fortunato, trovi ciò che cerchi. Ma a me raramente va di culo.<br />
E quindi sono arrivata alla conclusione che il mio io vada riveduto e corretto. Ma mi crea una sorta di ribellione insita nella scelta stessa.<br />
L&#8217;alternativa? Mi rassegno serenamente ad essere fraintesa, a far vivere la mia ridondanza come qualcosa di diverso, come segnali letti da occhi altrui e per questo spesso male interpretati e causa di episodi poco edificanti, che ora non tollero con la mia leggera ironia, ma con un livore feroce &#8230; Segnali non scritti da me, o almeno non con tutti gli incisi che chi legge, per comodità e proprio uso e consumo, riesce a trovare tra le riche.</p>
<p>Dieci giorni e &#8230; Fiumi di analisi gratuite, sulle quali ho riflettuto, giuste se viste dalla parte della Luna alla quale io dò le spalle. Se la lettura è sbagliata, non posso non pormi la domanda: &#8220;Sarò io a scrivere in modo da non farmi capire?&#8221;. Cazzo, ma io mi metto in discussione. E mi ritrovo con gente che in nome dell&#8217;amore cospira, mi batte addirittura, e mi insulta.<br />
Affetti atavici. Familiari isole. Sono tornata e lotto, ma è dura. E volutamente dai tarocchi estraggo sempre la carta dell&#8217;Eremita e della Torre. Ma che senso di nausea, non trovare corrispondenza. Che paura. E questa polvere, amica mia, che non è letale, è comunque ancora venefica.<br />
Ruggeri docet.<br />
Con affetto.</p>
<p>Bouche</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
