Chrome è in questi giorni l’argomento più discusso in rete e, a due giorni dal suo lancio, restano i lati oscuri riguardanti la sicurezza e la privacy. 
Per il momento esiste solo la versione Windows, ma il futuro potrebbe riservarci numerose sorprese.
Chrome non è un semplice software per consultare le pagine Web ma una vera e propria piattaforma finalizzato alle attività di comunicazione e intrattenimento del Web 2.0.
Nato per semplificare la ricerca di informazioni e contenuti e la navigazione on line, per portare rapidamente gli utenti dove vogliono andare, per consentire loro di collaborare con amici e colleghi attraverso l’e-mail e altre applicazioni dinamiche e di fruire di video, musica e molto altro. Il salto in avanti è evidente, si tratta ora di capire se le novità che il nuovo browser porta in dote si riveleranno utili e in grado di migliorare la navigazione degli utenti comuni.
Dolenti note
Licenza d’uso
La licenza di utilizzo del software presenta diversi lati oscuri, una vera manna per chi contesta a Google le sue attitudini da Big Brother.
Il primo punto critico riguarda gli aggiornamenti, visto che Google si riserva il diritto di installarli automaticamente senza che l’utente possa fare niente.
Altro punto della licenza riguarda la pubblicità:
alcuni servizi sono supportati con sistema di advertising revenue e possono mostrare pubblicità e promozioni. Queste pubblicità possono essere personalizzate sui contenuti delle informazioni allocate nei servizi
Chrome potrebbe quindi sfruttare le numerose informazioni dell’utente collezionate durante la navigazione per scopi pubblicitari. Advertising mirato quindi, a scapito della privacy.
Vulnerabilità
È nota da tempo, e ciò presuppone sufficiente esperienza nelle mani di malintenzionati; il browser è novello e l’abitudine all’uso non è ancora tale da garantire una sufficiente protezione di fronte ad un eventuale mascherato attacco.
Mah… sperem.
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