SignoraAnonima on giugno 17th, 2008

Torno sull’argomento
colta da ulteriore perplessità a fronte di quest’articolo,dal quale estraggo una frase nella quale, ahimè, mi sono riconosciuta:

Datemi un testo di più pagine e vengo subito assalito dal desiderio incontenibile di controllare la mia posta elettronica. È tutto così dispersivo. Eppure vedo meno tv e sono meno indaffarato di dieci anni fa. Giorni fa mi hanno dato da recensire un libro. Avevo pochissimo tempo per leggerlo. È stata una fatica tremenda. Mi sono imposto di restare per ore su una sedia scomodissima. Ce l’ho fatta, ma alla fine avevo una sensazione di vuoto, di colpa per essermi allontanato per tanto tempo dal mondo”.

Ussignur, succede anche a me con una certa frequenza. Forse un po’ di noia, o forse il fastidio davanti ad un testo per me troppo lungo, o forse una naturale propensione per la più tradizionale “carta stampata”, fatto è che mi ci ritrovo.
Non sono arrivata a sentirmi stupida, ma una certa fatica o – chiamiamola deconcentrazione – comincio ad avvertirla.
Una fatica che declina verso scelte diverse… più verticali.

È il caso che cominci a riflettere sulla ipotesi avanzata dagli analisti?

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4 Responses to “Internet ci rende stupidi”

  1. capita anche a me. Ma non mi dispero, perchè il più delle volte, mi diverto

  2. io di tutti questi studiosi diffido. se quello che facciamo ci piace a che serve farci pippe mentali.

  3. E se invece si trattasse di inonsapevoli associazioni di idee o mappe mentali?
    Magari la “digressione” altro non è che un tortuoso percorso associativo. .. ???

  4. Anche io come il secondo anonimo diffido degli studiosi…
    E questo nonostante la mia migliore amica sia una psicologa…
    Infatti quasi ogni volta che ci vediamo scherzosamente discutiamo!:-)

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