L’anonimato non esiste, dipende da te. Non è un nome o un nick ad identificarti, ma la tua personalità: se è spiccata, emergerà in poche battute.
Ma chi è questa signora-anonima? Boh! ![]()
Un personaggio nato all’improvviso nel corso di un dibattito su un blog che mi ospitava come commentatrice. Un utente mi ha affibiato questo delizioso nomignolo, che io – a dispetto di ogni previsione – ho utilizzato proprio per farne un blog: questo.
L’essere è e non può non essere! [Parmenide]
Per descrivermi dovrei conoscermi e invece scopro sempre nuove sfaccettature e reazioni imponderabili.
L’icona del caos… si sale, si scende, si svolta e si rivolta
)

Ci vuole un caos dentro di sé per far nascere una stella danzante… [Nietzsche]
Mi ripeto che nulla è tanto forte da riuscire a sconvolgermi, ma l’effetto sorpresa è a portata di tiro.
So di essere una donna molto coraggiosa, temeraria, ma talvolta fragile.
Femminile, molto femminile, con un tocco di maschile.
Ho un emisfero destro molto sviluppato (dicono), ma un sinistro che non è da meno.
Ho cambiato pelle diverse volte: città, professione, stile di vita, con la curiosità e l’entusiasmo di lanciarmi in nuove avventure, e con la capacità di ricominciare ogni volta da capo.
Formazione, scelte professionali ed esperienze tra loro incompatibili: di orientamento economico prima e umanistico poi. Attualmente mi occupo di comunicazione polisemantica e consulenza web marketing ma per questo ho un blog professionale e quindi non mi dilungherò.
Sono blogger per vocazione, visto che ne curo diversi, anche, ma non solo, in veste di guest poster.
Tutto questo mi “costringe” – ed è una bella costrizione – a trascorrere molte ore in rete per aggiornarmi e, perché no, analizzare le evoluzioni comportamentali del terzo millennio.
Laureanda permanente – adoro l’ambiente universitario e adoro studiare – ce l’ho comunque fatta con storia contemporanea e marketing.
Gioisco e mi spazientisco con la stessa rapidità, perché sono molto reattiva.
Ho una personalità piuttosto complicata, apparentemente – e solo apparentemente – semplice, in realtà eclettica. Non faccio mai promesse, solo delle scommesse e tante volte ho rischiato alla ricerca di emozioni. Più volte ho giocato a testa o croce la mia vita… rischiando il tutto per il tutto, per sfida e provare la mia capacità di andare a fondo e di rialzarmi sempre… finora. Ma la sfida non è finita: c’è qualcosa dietro l’angolo che mi sta aspettando… lo so, lo sento e io, ancora una volta, lancerò il guanto.
Amo i percorsi tortuosi, le sfide, l’originalità, l’acume, tutto ciò che è stimolo.
Amo andare controcorrente, amo distinguermi… e che ci posso fare.
Amo scegliere da sola i miei tempi e i miei modi.
Amo andare e tornare – gatta – ma per aver voglia di tornare, ho bisogno di scappare.
Amo la metamorfosi, l’evoluzione. Sono un’irrequieta, senza fissa dimora.
Amo riciclarmi e scoprire che ogni volta sono!
Amo l’essere, non il parere.
Odio l’ostentazione, chi si mette in mostra, chi si loda, chi si vanta.
Odio la volgarità, i rumori molesti, l’aggressività anche verbale, la superficialità, la banalità, la mediocrità.
Rifuggo chi si giustifica dicendo: “mi spiace, non l’ho fatto apposta”, oppure: “scusami, non lo sapevo”, perché ciò, oltre a cagionar danno, con ogni evidenza, connota un carattere irresponsabile e superficiale.
Mi annoia la ripetitività, l’ordine, la prevedibilità la vita a cellette programmata.
Come diceva Schopenauer: la vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
Sono una donna fortunata, innamorata, irrequieta e pazzoide.
Donna e bambina, mai completamente crescuta e ne sono felice. Il mio bagaglio infantile – mia stessa linfa – piaccia o no agli altri, me lo tengo caro caro (ma, strano a dirsi, ai miei amori piace).
Vivo la vita con disincanto e sogno, con amarezza e fantasia, con sobrietà e ironia, con malinconia e allegria, con pigrizia e dinamismo.
Ho vissuto e vivo – a modo mio – ma intensamente.
Bè, qualcosa di unico nella sua contradditorietà: sono l’ossimoro in persona.
Ciao
per comunicazioni e suggerimenti: signora.anonima@gmail.com
luglio 8th, 2008 at 6:12 pm
“sei una moltitudine di moltitudini!!!”
dalla descrizione mi ricordi qualcuno…forse ho meno esperienze di te forse ho meno grinta di te…forse sono un pò in un periodo buio e mi sottovaluto, cmq nella tue parole ho trovato qualcosa di me..complimenti per la descrizione..
luglio 8th, 2008 at 6:51 pm
Perbacco shiverdreams, non mi aspettavo un commento al mio bizzarro profilo. Grazie
)
Mi incuriosisce ciò che hai scritto, forse perché dichiari di ritrovarti in “siffatta” descrizione?
Devo ammettere che l’idea della mappa mi è balzata in mente un po’ così, come son io (come le penso, le faccio e poi … io mi occupo di mappe mentali in questa fase della mia vita) con quel tocco di originalità – se così possiamo chiamarla – che caratterizza la mia vita (e questa non è necessariamente una qualità, perché non amare confondersi con gli altri, è pur sempre un segno di alterigia o superbia, brrrrr e io non vorrei esserlo) epperò sono fatta così, male, ma così.
Bè, visto che sei interessata anche alla psicanalisi – ma ribadisco che non sono un’esperta – follow me e vediamo se questa “navigazione” condurrà ad un’isola… che magari non c’è… si spera
Ciao
Ps: perché ti sottovaluti?
settembre 15th, 2008 at 1:32 pm
gennaio 16th, 2009 at 7:29 pm
Commentando un post per l’ennesima volta, mi sono accorta anch’io di essere “anonimo”. E probabilmente non volevo esserlo.
Il caso mi ha portata qui, dove parli di caos, che è il caso con una piccola metamorfosi.
Hai delle belle parole.
febbraio 3rd, 2009 at 2:26 am
Gioisco e mi spazientisco con la stessa rapidità, perché sono molto reattiva.
Ho una personalità piuttosto complicata, apparentemente – e solo apparentemente – semplice, in realtà eclettica. Non faccio mai promesse, solo delle scommesse e tante volte ho rischiato alla ricerca di emozioni. Più volte ho giocato a testa o croce la mia vita… rischiando il tutto per il tutto, per sfida e provare la mia capacità di andare a fondo e di rialzarmi sempre… finora. Ma la sfida non è finita: c’è qualcosa dietro l’angolo che mi sta aspettando… lo so, lo sento e io, ancora una volta, lancerò il guanto.
Amo i percorsi tortuosi, le sfide, l’originalità, l’acume, tutto ciò che è stimolo.
Amo andare controcorrente, amo distinguermi… e che ci posso fare.
Amo scegliere da sola i miei tempi e i miei modi.
Amo andare e tornare – gatta – ma per aver voglia di tornare, ho bisogno di scappare.
Amo la metamorfosi, l’evoluzione. Sono un’irrequieta, senza fissa dimora.
Amo riciclarmi e scoprire che ogni volta sono!
Amo l’essere, non il parere.
Odio l’ostentazione, chi si mette in mostra, chi si loda, chi si vanta.
Odio la volgarità, i rumori molesti, l’aggressività anche verbale, la superficialità, la banalità, la mediocrità.
Rifuggo chi si giustifica dicendo: “mi spiace, non l’ho fatto apposta”, oppure: “scusami, non lo sapevo”, perché ciò, oltre a cagionar danno, con ogni evidenza, connota un carattere irresponsabile e superficiale.
Mi annoia la ripetitività, l’ordine, la prevedibilità la vita a cellette programmata.
Come diceva Schopenauer: la vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
Sono una donna fortunata, innamorata, irrequieta e pazzoide.
Donna e bambina, mai completamente crescuta e ne sono felice. Il mio bagaglio infantile – mia stessa linfa – piaccia o no agli altri, me lo tengo caro caro (ma, strano a dirsi, ai miei amori piace).
Vivo la vita con disincanto e sogno, con amarezza e fantasia, con sobrietà e ironia, con malinconia e allegria, con pigrizia e dinamismo.
Ho vissuto e vivo – a modo mio – ma intensamente.
Bè, qualcosa di unico nella sua contradditorietà: sono l’ossimoro in persona.
febbraio 3rd, 2009 at 2:47 am
… e perchè la frase “Non c’è nulla che non vada. Va davvero tutto bene. ma mi manca quel brivido che mi provoca l’essere fastidiosa, ed infastidita” ti calza come uno dei guanti lunghi che io adoro …
No, tu tirerai i dadi, con le tue mani parlanti. Magnificamente guantate. E perderai, uscendo vittoriosa dalla sconfitta.
Questo per il tuo continuo bisogno di rincorrere una pace che non vuoi, perchè la troveresti banale e letale per la tua anima.
Nulla, non ci puoi fare nulla. Giurami che lo hai capito
E a volte in questo menti anche a te stessa …
Gatta …
Gatta mendace …
… la stessa meravigliosa persona che sei …
Ed è per questo che regali essenza a pochi e rifili apparenza a molti …
Perchè percepisci la carenza nell’ostentazione …
Ma ti servono per fare paragoni e comprendere linee da tracciare …
O molto più semplicemente la capacità di una furbetteria che ripara da molti dolori …
Leggere Joyce sfogliandolo a caso sarebbe un incubo. Come vedi anche i grandi enunciano stupidaggini …
Sì, sei una donna …
Chi ti ama amerebbe di te qualsiasi cosa. Non è facile amarti … ma è bello.
Sognatrice disincantata, fantastichi con una punta di amaro nelle iridi, ironizzi con sobrietà ma tagli come una lama appena affilata, sei allegramente malinconica e cerchi di dare una spintarella alla tua pigrizia da gatta, ogni tanto, ma hai soste continue, intense e preziose.
Unica? Sì …
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Scusa per l’intervento precedente, mi è sfuggito un invia dalle mani …
Non mi firmerei, ma tanto sapresti riconoscere solo da un avverbio chi sono … Quindi ti bacio, mi manchi, sono qui.
Viva.
Mi perdoni per aver sezionato le tue parole? L’ho fatto con amore.
Marina
gennaio 19th, 2010 at 4:27 pm
voi sapete roba slle antitesi delle origini dell’antisemismo