Non c’è limite alla decenza. E per coprire le proprie vergogne, qual è la migliore strategia?
Scagliarsi contro gli altri: rendersi offensivi per depistare e dirottare l’attenzione su vicende esterne.
Fa rumore, fa tam tam e influenza l’agenda setting, da sempre controllata da un gruppo potente internazionale e sulla quale, ben poco possono quegli sparuti giornalisti che credono di gestire in libertà l’informazione. Seeee!
Vi avevo promesso che avrei dedicato un capitolo a sè sulla Svezia, e il tempo è arrivato. Perbacco! A distanza di una settimana, sono riuscita a scrivere su questioni divenute ufficiali pochi giorni dopo. Coincidenze, pure coincidenze, credetemi.
Nel precedente post, ho scritto, appunto, quanto riporto
Svezia
Niente sanatoria per le migliaia di immigrati illegali che vivono in Svezia.
Il Riksdag, il parlamento svedese, ha infatti votato contro tale proposta, dopo l’interruzione di manifestanti che urlavano “Svezia razzista” – un avvenimento inconsueto per l’ovattata monarchia svedese. Ma pochi sono i temi che accendono tanto gli animi degli svedesi. A tal punto da far crollare le alleanze tradizionali: a un anno dalle elezioni politiche, i due principali avversari – socialdemocratici e conservatori – hanno votato contro la sanatoria, mentre i Verdi, furiosi, hanno minacciato di non approvare il bilancio autunnale.
Molti giornali hanno fatto campagna a favore della sanatoria, descrivendo il malfunzionamento della procedura di asilo, che rifiuta nove domande di asilo su dieci.
“I socialdemocratici hanno discretamente indurito la loro politica sui rifugiati – osserva il quotidiano svedese “Dagens Nyther” – e il premier Göran Persson ha dimostrato di pensare che c’è un’opinione pubblica ostile ai rifugiati di cui occorre tenere conto”.
Sotto accusa è in particolare la Commissione per gli stranieri, che esamina il ricorso delle richieste rifiutate e spesso trascina i casi per anni.
Nei prossimi mesi la commissione verrà soppressa e gli appelli saranno trasferiti direttamente ai tribunali.
Gli svedesi, normalmente molto rispettosi delle loro autorità, hanno dimostrato in questo frangente un sorprendente spirito di opposizione. Sono state organizzate reti di ospitalità e cliniche segrete per i richiedenti asilo che non hanno accesso ai servizi pubblici.
L’opinione pubblica svedese è diventata particolarmente sensibile al tema in seguito allo scandalo dei bambini rifugiati apatici, o devitalizzati, nutriti per trasfusione, uno dei misteri più incredibili che la Svezia abbia mai conosciuto. Da inizio 2003 sono stati registrati 400 casi di bambini apatici e 160 sono ancora sotto trattamento, secondo la commissione speciale nominata dal governo per studiare questo fenomeno che sembra essere apparso solamente in Svezia.
E ancora questo:
C’è forte preoccupazione al Consiglio d’Europa di Strasburgo per le misure proposte dal Governo italiano sull’immigrazione clandestina e i rom. Lo svedese Thomas Hammarberg, Commissario per i Diritti dell’Uomo dell’organizzazione internazionale, non nasconde le sue inquietudini.
E dice: “queste misure potrebbero violare i diritti umani”.
Radio24.ilsole24ore.com
Mentre, stamattina apprendo che…
Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg (sempre lui) arriverà oggi in Italia per chiedere chiarimenti al governo del premier Silvio Berlusconi in merito all’applicazione del nuovo pacchetto sicurezza nei confronti di rom e immigrati. Lo ha annunciato il Consiglio d’Europa in un comunicato. (il resto della notizia lo apprendete dai vari giornali on-line)
Non solo, ieri l’Unione Europea ha approvato il provvedimento sulle pesanti sanzioni nei confronti degli immigrati…
(qui la notizia)
Piccola nota storica:
Negli Stati Uniti, l’eugenetica applicata alle etnie considerate inferiori, fra cui ebrei, italiani, e latinoamericani, contò oltre sessantamila sterilizzazioni. La castrazione era prevista in 27 Stati. Si giustificava con la selezione razziale dell’immigrazione.
Ma a noi poco interessa oggi sapere cosa accadeva negli States.
Lo scopo di questo post è parlare della Svezia.
Tant’è…
La civile Svezia non fu da meno, anzi, la sterilizzazione durò fino agli anni ‘70 del secolo scorso: fino a poco più di trent’anni fa.
Il punto cruciale è questo: com’è che oggi una commissione interna, e si badi bene, interna, sta analizzando questi sconcertanti casi di bambini rifugiati (guarda caso immigrati): dal 2003, 400 bambini apatici e 160 sono ancora sotto trattamento, secondo la commissione speciale nominata dal governo per studiare questo fenomeno che sembra essere apparso solamente in Svezia?
Sì sì, coprite quanto volete e fate gli spavaldi con gli altri Paesi, fate i paladini del bene, mentre perpetrate il male, ma il dato inconfutabile è che ogni tanto le notizie si espandono.
Mi preoccupa però che la nostra classe politica, vuoi per forzate ragioni di Stato, vuoi per ignoranza, potrebbe omettere di ricordarglielo, signor commissario svedese Thomas Hammarberg.
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