SignoraAnonima on Agosto 29th, 2008

Seguiamo sempre quest’ordine?

Uhm, temo che spesso si salti il primo passaggio…

I professionisti della scrittura raccomandano di limitare l’uso dei termini inglesi all’essenziale, all’inevitabile e io condivido.

Infatti, se dobbiamo dire o scrivere film, computer o parole entrate nel nostro vocabolario quotidiano, è banale tentare di italianizzarle ottenendo ad esempio: pellicola cinematografica o elaboratore elettronico.

Ma se dobbiamo riferirci ad un concorrente, perché scriviamo competitor?

E se poi scriviamo pure scorrettamente, che figura ci facciamo? Eppure è un comportamento fin troppo diffuso: provate a visitare i siti di noleggio auto e scoprirete che quasi tutti si sono preoccupati di garantire il “confort” delle autovetture.

Ma il comfort dove si è nascosto?

Se ci fa sentire meglio,  proviamo almeno a scriverle correttamente e tenendo presente, inoltre, che all’interno di un testo italiano le parole straniere non si declinano al plurale, a meno che non siano entrate nella nostra lingua già così come jeans, avances…

È corretto quindi scrivere  “i computer” e non  “i computers”,  “i competitor”
i competitors”, “i blog”  “i blogs“,  “i blogger” e così via.

E infine, attenzione alle insidie delle migrazioni linguistiche: i falsi amici. Meglio avere il dizionario a portata di mano.

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SignoraAnonima on Agosto 28th, 2008

La comunicazione si compone di segni che organizzati in codice producono un linguaggio e inviano messaggi.
Ci sono messaggi non espliciti che si nascondono fra le pieghe del discorso.

Sono i messaggi subliminali o reconditi.

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SignoraAnonima on Agosto 27th, 2008

Dall’antiebraismo religioso allo sviluppo delle scienze naturali “positive” applicate all’osservazione delle differenze fra i popoli

Qui la prima parte

L’antiebraismo religioso

Nella storia della discriminazione, la questione ebraica, all’interno di stati interamente cristiani, costituisce un capitolo particolare.

Avversati con motivazioni teologiche, gli ebrei residenti negli Stati cristiani - ma successivamente anche gli ebrei negli Stati arabi musulmani, i cosiddetti dhimmi - subiscono discriminazioni giuridiche, sociali, economiche.

Esposti al risentimento popolare, diventano il capro espiatorio di molte tensioni sociali ed economiche.

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SignoraAnonima on Agosto 26th, 2008

Sul razzismo e le sue declinazioni.

Prevale la convinzione che senza l’impazzimento tedesco degli anni trenta e quaranta del secolo scorso, la storia dell’uomo avrebbe continuato a procedere lungo i sentieri luminosi tracciati dai filosofi e dal positivismo verso un mondo in cui il bene è progressivamente destinato a prevalere sul male.

E siccome di follia momentanea si è trattato, l’uomo è tornato ad essere buono.
La realtà è diversa.

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SignoraAnonima on Agosto 25th, 2008

Secondo gli esperti di comunicazione

“su un blog non vi è un solo emittente che imposta la comunicazione, ma tale flusso è quanto mai ambivalente, in quanto i destinatari diventano essi stessi emittenti nel blog che costruiscono insieme all’autore diciamo così “principale” impostando insieme a lui (e talvolta anche senza la sua approvazione) una tipologia di comunicazione, il più delle volte non organizzata ma improvvisata, senza uno specifico stile o un preciso scopo.

La tipologia di questo prodotto per internet è troppo anarchica per essere passibile di una analisi comunicativa”.

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Duval on Agosto 21st, 2008

Io credo che, nel corso della propria esistenza terrena, ogni individuo maturi, consciamente o inconsciamente, una filosofia esistenziale basata sul ritmo del proprio pensiero.
La maggior parte attingendo ad esperienze personali, altri elaborando ed adattando il pensiero altrui.
Schematizzando mi pare di poter affermare che il pensiero filosofico nutre e viene nutrito da tre momenti specifici: Estetica, Etica e Religione.

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Duval on Agosto 20th, 2008

Ho letto con piacevole stupore una inusitata digressione dell’Aspen alle agende correnti; inusitata per l’apparente levità del tema e la forza dell’identità proposta.

“Italianità della lingua italiana”, questo, a grandi linee, l’argomento proposto ad una nutrita schiera di politici, manager, scrittori e linguisti.

Non so quanti di costoro avessero trasporto e, soprattutto, conoscenze sufficienti a metabolizzare gli assunti, ma certamente tutti avranno “mostrato” vivo interesse.

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Duval on Agosto 18th, 2008

Camillot Ammazzadraghi era il più valente cavaliere di Re Artù: coraggioso, fedele, pronto al sacrificio per il suo Re e la sua Terra e … modesto; aveva ripetutamente rifiutato offerte di partecipazione al Grande Fratello e all’Isola dei Famosi gettando nello sconforto le ragazze del regno che avevano ormai un callo sul dito preferito. Camillot era il figlio che ogni mamma del regno avrebbe desiderato, danneggiando in tal modo involontariamente il Sovrano, goloso di cetrioli.

Ma la perfezione è un bruscolo nell’occhio del Diavolo, ed il Maligno riuscì ad installare un virus in quella macchina perfetta.

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SignoraAnonima on Agosto 10th, 2008

So di aver lasciato delle incompiute. Temi che attendono la naturale conclusione, ma l’avevo detto nella presentazione che io scrivo quando sono nelle condizioni mentali di farlo. Se non ne ho voglia, non spingo sul mio acceleratore.

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SignoraAnonima on Agosto 1st, 2008

Per esigenze di “copione” limiterò la trattazione al solo colore elettronico.

La distinzione è d’obbligo perché è noto che il colore elaborato attraverso i monitor, in particolare, quello utilizzato nel web non ha corrispondenza con quello impiegato in contesti diversi, visivi e percettivi, in quanto ha caratteristiche differenti.

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SignoraAnonima on Luglio 28th, 2008

Avevo accennato all’uso e all’importanza dei segni anticipandone alcuni tratti. Oggi, dopo alterne vicissitudini, ne parlerò più diffusamente.

Eccolo qua l’ossimoro… checché ne dica Duval ;-)
Parlo di libertà di espressione mentre mi cimento in regole per comunicare efficacemente con segni, simboli, icone, indici visivi e codici: cinesici, mimetici, prossemici nell’ambito dello spazio visivo.

Ma l’uso dei segni appropriati è finalizzato a scongiurare il rischio di una codifica deviante. Ciò è possibile grazie alle condivise presupposizioni, inferenze e implicazioni.

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SignoraAnonima on Luglio 25th, 2008
Sono arrivata alla stazione
Sto aspettando il treno.
Il treno è in ritardo rispetto alle previsoni
sono sicura che arriverà da un momento all’altro, mentre, magari, sto distrattamente sorseggiando una tazza di tè, oppure ingerendo uno dei miei medicinali, o, addirittura, mentre riposo gli occhi assopita.
Speriamo che qualcuno mi aiuti a salire.

 

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SignoraAnonima on Luglio 24th, 2008

et fiat lux

Dopo giorni di ritiro frustrante, sono di nuovo tra voi con qualche chilo in più rispetto all’immagine di cui al precedente post :-))

Tutto nasce dal fatto che sono troppo smanettona e non posso resistere alla tentazione di cambiare, modificare, fare, brigare.

Ho ancora qualcosa da sistemare, ma sostanzialmente il blog ora funziona.

A presto

SignoraAnonima on Luglio 22nd, 2008

Un problema sul blog impedisce la corretta visualizzazione delle pagine.
In particolare, mi scuso con gli amici con cui ho il reciprocal link.

Un po’ di pazienza e tutto tornerà normale…
Nel frattempo, ammiratemi in tutto il mio splendore