SignoraAnonima on giugno 20th, 2008

Ho già parlato in anni passati di narcisismo e vanità, ma stamattina voglio ritornarci solo con una rapida panoramica introduttiva ad un filmato che desidero proporvi. Panoramica che non ha e non può avere pretese esaustive.
Per approfondimenti, ognuno sceglie il percorso che valuta essere più adeguato alla propria formazione.
Uno dei più attenti studiosi è Alexander Lowen del quale indico una pubblicazione interessante:

“Il narcisismo, l’identità rinnegata”.

Del resto, non ho competenze per dare indicazioni di carattere clinico-psicologico atte ad indicare il disturbo della personalità che contraddistingue vanità e narcisismo.
Il dato inconfutabile è che in modo accentuato si manifestano con un eccessivo investimento sulla propria immagine a spese del proprio Sé. Motivo per cui spesso diventano casi clinici.
Hanno in comune la convinzione di sentirsi immensamente importanti, unici, speciali, con conseguente perdita di obiettività nei confronti di sé e ciò costituisce un ostacolo al processo di miglioramento.

Per il resto, le differenze, almeno in psichiatria, sono piuttosto evidenti: la vanità dell’apparire, si esprime in modo assai diverso rispetto al narcisismo. Infatti, quest’ultimo, vuole risultare perfetto, mentre al vanitoso poco importa la perfezione: gli altri lo devono accettare così com’è.
Perchè lui/lei è migliore a prescindere, non è tenuto a spiegare, ma, al contrario, sono i suoi interlocutori tenuti a capire.

Presupponenza, arroganza che tradiscono una grande debolezza, perché alla fine, chi è affetto da questa sindrome, è fragile e tale fragilità condiziona i suoi stessi comportamenti, finalizzati ad ottenere l’ammirazione altrui.

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18 Responses to “Vanità: sublimazione del nulla”

  1. Chiara di Notte - Klára
    giugno 20th, 2008 at 1:26 pm

    Interessante.
    Dopo aver letto l’unica cosa che potevo fare era interrogarmi, ma non ho ben compreso se sono piu’ narcisista o vanitosa.
    Credo entrambe le cose…
    E’ pericoloso? :-)

  2. Sei sicura d’esserlo?

    Non puoi accontentarti di questo breve cenno per trovare un’eventuale identificazione.
    E anche se De Andrè in pochi minuti sintetizza il vissuto patetico, ci sono pubblicazioni ben più autorevoli che circostanziano i diversi stadi di quelli che in psichiatria inquadrano come casi clinici.

    Peraltro, ci sono anche forme lievi, non particolarmente allarmanti…

    Io non ho cognizioni per darti risposte, nè ambizioni presuntuose per inventarne.

    Ho lanciato un sasso… sta a ciascuno di noi cercare eventualmente approfondimento.
    E in ogni caso, non darei risposte di questo tipo pubblicamente. Passerei a mezzi privati (mail)

    Non chiedere a me, amica. Non sono la persona idonea.

    Mi piace quel video, perchè non mi aspettavo che Davide, il giovane protagonista, si cimentasse in questa interpretazione, nè immaginavo ascoltasse – e con tale attenzione – vecchi brani del Faber).
    Peccato, gliel’ho detto, per i capelli che gli hanno coperto un po’ troppo il sorriso finale.
    Ma ci ha pensato benissimo De Andrè a immortalare l’attimo che annienta la nullità.

  3. Piacere: facente parte del gruppo ipertrofici dell’IO.

    Ma non è così male…..

  4. Chiara di Notte - Klára
    giugno 20th, 2008 at 2:50 pm

    Cara amica, nella vanita’ e nel narcisismo, quando questi non incidono negativamente sugli altri, si puo’ fondare la nostra personalita’, reale o virtuale che sia.
    Una persona che e’ eccessivamente vanitosa, ed allo stesso tempo narcisista (oserei dire come la sottoscritta), non discostera’ mai di molto le due personalita’, perche’ essere se stessa sara’ proprio la massima espressione vanitosa del suo narcisismo.

    Sono troppo contorta? :-)

  5. Sbagli bersaglio.

    Io non faccio parte degli esperti.
    Ripeto, ho lanciato un sasso… per l’unica ragione di introdurre quel video. A ecco, al limite ne potresti discutere con De Andrè, che si è, come sempre, spinto senza pregiudizio, affondando la sua lama.

    Non io.
    Io non posso nulla. E non azzardo ipotesi di sorta nella vana speranza di ergermi a geniale osservatrice. Dio mi scampi.

    Penso che la vanità – così come la interpretiamo – sia cosa ben diversa dalla vanità e dal narcisismo vero.

    Essere vanitosi secondo la nostra povera accezione, è cosa irrilevante.
    Forse dovremmo riconsiderare i termini, tenendo conto che la vera vanità è quella osservata dagli psichiatri e sintetizzata dal video/De Andrè.

    La nostra accezione, è quasi certamente ingentilita, addomesticata, autoreferenziale e auto-giustificativa, ma diversa, assai diversa dal vero significato dei termini.

  6. O Illustre, tu quoque…

    Ciao

  7. Chiara di Notte - Klára
    giugno 20th, 2008 at 4:11 pm

    al limite ne potresti discutere con De Andrè,

    Se lo facessi davvero, allora si’ che avrei bisogno dello psichiatra :-)

    No no… preferisco il mio sano narcisismo… un narcisismo che riguarda solo me, e che ha sempre riguardato me. In cui gli altri non avevano alcuna parte. Comunque grazie dello stimolo all’autoriflessione che mi hai donato :-)

  8. Ciao anonima: tutto bene?

    Certo che detta così: “illustre tu quoque” mi ricorda tanto cesare….con bruto!

  9. Ma no, tu pensi che il riferimento sia… puramente voluto?

    A lui mi sono ispirata, infatti, senza riferimento a fatti. Del resto, come potresi, fili mi, con me.
    ;-)

    Ciao

  10. Comunque scusami, illustre, se non ho risposto al tuo primo intervento.

    Il fatto e’ che saggiamente ho scelto di non addentrarmi, non superare lo stagno entro il quale ho gettato il sassolino.

    Pero’, un’osservazione e’ per me irresistibile. Tu, proprio tu, hai messo il dito sul nervo scoperto.
    Hai scritto, ritengo ironicamente, che sei un “ipertrofico dell’io”.

    Eccola la chiave, hai trovato da solo il bandolo…
    Il narcisista (che poi il video parla di vanita’ – anche se e’ ritenuta ancor piu’ deleteria… ma non importa, vada per il narcisismo, visto che io stessa ne ho fatto cenno per esigenze comparative)…
    orbene, il narcisista ha il grosso problema su cui tu hai posto l’accento. L’io!
    E il se’?

    L’io a scapito del se’.
    Il se’ soffocato, sacrificato scientemente dall’io.

    Questa, in sintesi, e’ la lettura che i patologi danno.

    Ora, io escludo che voi abbiate sacrificato per tutta la vostra vita adulta il vostro “se’”.
    Per quanto straordinari possiate considerarvi, avrete qualche volta gioito, liberato il sentimento, le sensazioni…

    Il narcisista, il vero narcisista, non si abbandona, e’ iper controllato.
    Non gode mai.
    (e non mi riferisco a quello che stai pensando :-) ) )

    Sei convinto di negarti questi piaceri? o hai semplicemente confuso la soddisfazione di sentirti fighetto con un termine cosi’ tanto abusato?

    Se pero’ mi sbaglio, ne prendo atto e me ne rammarico un po’.

    Ciaoo

  11. BRAVA: sai che ci stavo pensando proprio l’altro giorno.

    In effetti nel reale vengo considerato uno molto “auto-controllato”: ma solo da chi non mi conosce bene….

    ;-D

    Appena ho tempo farò un post sulla presunta contrapposizione tra IO e SE’…..passando per l’es…

    Ciao Anonima!

  12. Mandami il link e lo leggero’ volentieri, anche se… le teorie che ho sintetizzato non sono mie. Lo ripeto, ho qui diverse pubblicazioni… non è farina del mio sacco ;-) e non ho alcuna riserva a dichiararlo ;-)
    Nè ambisco a fare trattati del genere.

    Ma bando a questo, il senso del post sta nel video: ti piace o no?

    Ehi, il mio nick è SignoraAnonima

    Ps: allora ammetti di concederti il godimento… eheh

  13. Stavolta ho dovuto azionare quei pochi ingranaggi ancora funzionanti ma arrugginiti per trovare il bandolo della matassa.
    Allora partiamo dal “sè” …
    Se … A è uguale a B e B è uguale a C … Come cazzo si pronuncia la parola ABACO ???
    Scherzi a parte, io devo soffrire di ipotrofia del mio ego e anche del mio sè …
    Spero per Illustre che la sua ipertrofia colpisca anche altri organi oltre che entità indefinibili come l’anima o l’intelletto, inteso come emanazione di scariche elettriche derivanti dal cervello che si trasformano in ciò che si definisce “carattere” o “essere”.
    Per quanto riguarda la vanità …
    Beh quella mi colpisce solo in alcuni aspetti … Quando canto, ad esempio, e riesco ad attirare l’attenzione di qualche “orecchio” … Oppure sul lavoro, quando mi ritrovo a fare la docente. E i miei “discenti” sono attenti a ciò che sto spiegando.
    Per quanto riguarda la vanità nel senso più femminile del ttermine, beh la mia presunzione e la mia assoluta assenza di competizione superano lo scoglio.
    Ora, dove mi inserisco in questa analisi?
    Sono vanitosa, egotica, da analista, affetta da sindrome o semplicemente me ne fotto, e vivo e lascio vivere?
    Se così fosse, forse sono superficiale o pigra.
    E … Se … A è uguale a B e B è uguale a C … Che ti frega retrocedere?
    Ops … scusate …
    Ma non sono seria, e questo è risaputo.
    Chiara, stupita dalla risposta.
    Ero convinta tu fossi un “IO” puro, il più vero che abbia mai letto, dopo colui che ha scritto del superuomo e quello della Beffa di Buccari.
    Memento Audere Semper.
    Motoscafo Armato Silurale.
    Mas … Que Nada …
    E ora a ritmo di samba muovo vanitosamente il culo mentre finisco trascurando il mio ego le faccende di casa.
    Saluti. Bouche.

  14. Chiara di Notte - Klára
    giugno 21st, 2008 at 10:58 pm

    @ Bouche: Chiara, stupita dalla risposta.
    Ero convinta tu fossi un “IO” puro, il più vero che abbia mai letto, dopo colui che ha scritto del superuomo

    Io puro? E che significa? esiste anche un Io “impuro”?
    E se e’ impuro da cosa e’ contaminato? Dal Se?
    E se… e se…
    Marina… ma quante pippe mentali. Gia’ credevo di essere contorta io nei miei momenti a forte scarica ormonale, ma vedo che c’e’ chi mi batte. :-)
    Con simpatia. ;-)

  15. Illustre…

    Ma che carino che sei stato ad infilarmi nel tuo blogroll. Restituisco la cortesia, seduta stante.
    :-)

  16. Chiara … Un io impuro?
    Accidenti se esiste … Io lo curo con una devozione che ha del sacro …
    L’imperfezione a volte mi rende perfettamente a mio agio.
    Non ho scariche ormonali, solo attimi di libertà letteraria.
    Ehm … le scariche le indirizzo colpendo :-)
    Kisses

  17. @bouche: ipertrofia diffusa mi hanno diagnosticato…
    Tu scambi l’educazione per mancanza di carattere… ;-D

    @signora anonima: di nulla, godo ad infilare….. :-)

  18. P.S. Il video?
    No dai, dura troppo…….non ho voglia di guardarlo :-(

    P.P.S. Certo che lo ammetto di concedermi! :-D

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